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Posts Tagged ‘Lago di Burano’

Fenicotteri (F.Cianchi/Archivio WWF)

BOLGHERI
Attualmente sono presenti circa 400 oche selvatiche, 2000 anatre di varie specie, c.ca 1.200 pavoncelle, 50 pivieri dorati, beccaccini, migliaia di colombacci oltre a numerose altre specie.
Durante il tradizionale censimento degli uccelli acquatici svernanti il padule di Bolgheri si conferma come uno dei più importanti siti di svernamento dell’Oca selvatica in Toscana (675). Dopo anni di assenza, è tornata in Oasi l’Oca lombardella, presente sempre con numeri scarsi in Toscana. Il totale delle anatre non si discosta sensibilmente dai numeri degli anni scorsi (1604). Presente la Pittima minore, presenza rarissima come svernante in Toscana. Significativa la presenza di Pivere dorato (81) e Codone (26). Per la prima volta in occasione dei censimenti invernali si registra la presenza del Fenicottero (6) di cui uno inanellato.

ORTI BOTTAGONE
Dicembre 2009 E’ stato un mese record per la presenza di fenicotteri all’oasi di orti-Bottagone! Quando nel 1979 Stefano Benucci riuscì a fotografare il primo fenicottero nel padule di Orti-Bottagone, tale evento segnò l’intero anno come se si trattasse di una notizia da trascrivere negli annali. Eravamo ai primordi dell’azione del WWF su questa zona umida che rischiava di essere definitivamente cancellata. Ora Orti-Bottagone è Oasi WWF, Riserva Naturale, e SIC-ZPS.  Il fenicottero ha apprezzato molto questa gestione al punto che il 4.12.2009, in concomitanza con una vista di studenti universitari di Pisa, ed in compagnia della guardia Luca Becherucci, è stato registrato il record storico di presenze di Fenicottero nell’Oasi: 158 esemplari Per la piccola zona umida salmastra degli Orti (circa 50 ettari su un totale di 126 ettari) è stato un giorno di festa!
Inoltre, nel corso del 2009, sono state effettuate più di 150 letture di anelli colorati applicati alle zampe dei giovani fenicotteri, provenienti da tutto il Mediterraneo: dalla Spagna alla Francia, dall’Italia alla Turchia, dalla Tunisia all’Algeria.

ALVIANO
La violenta piena del Tevere del 6 gennaio ha nuovamente allagato l’Oasi di Alviano. Il deflusso dell’acqua è lento ma costante e speriamo che se le condizioni meteo migliorano si possa al più presto tornare alla normalità.

LE CESINE
Oltre 2000 alzavole, ma anche centinaia di fischioni e germani reali offrono un’incredibile spettacolo. Il Pantano grande riecheggia dei chiassosi versi delle anatre, mentre falchi di palude tentano innumerevoli attacchi, pigri cormorani osservano impassibili dai posatoi crogiolandosi ai tiepidi raggi del sole. Non mancano le onnipresenti folaghe, le canapiglie, i mestoloni e soprattutto il simbolo della Riserva: alcuni moriglioni si tuffano in continuazione alla ricerca di cibo. Gennaio si conferma uno dei mesi più importanti per quanto riguarda la presenza di uccelli nell’Oasi, aprendo al meglio l’anno internazionale della Biodiversità.

SALINE DI TRAPANI
Di seguito alcuni dati delle presenze censite:
Anatre (volpoca, fischione, alzavola, germano reale, mestolone, codone, casarca, etc)   2.623, fenicottero rosa 1.081;  Limicoli (cavaliere d’Italia, avocetta, corriere, fratino, pavoncella, piovanello, gambecchio, chiurlo, pettegola, totano moro, combattente, etc) 1.058
Aironi (airone bianco maggiore, airone cenerino, garzette, airone guardabuoi, etc) 92
Durante il primo anno di istituzione della Riserva Naturale nel 1996 i fenicotteri censiti furono soltanto 46 ed erano visibili solo in una area molto interna della riserva, mentre oggi spesso si possono ammirare in tutto il loro splendore.

VASCHE DI MACCARESE
In dicembre sono state frequentemente avvistate presso le Vasche di Maccarese diverse gru, anche in gruppi molto numerosi

ORBETELLO E BURANO
Nell’Oasi WWF di Orbetello sono stati censiti oltre 2700 uccelli appartenenti a 42 specie diverse; tra questi oltre 500 fenicotteri, 117 canapiglie, oltre 150 avocette, 61 oche selvatiche e 36 volpoche.
Non sono mancate osservazioni estremamente interessanti, come un falco pescatore, un fenicottero cileno, due piovanelli maggiori e due albastrelli.
Nell’Oasi di Burano gli uccelli svernanti sono risultati circa 8.000, appartenenti a 31 specie diverse.
Anche a Burano non sono mancate osservazioni di rilievo, come un esemplare di tarabuso, due morette tabaccate e una sgarza ciuffetto.
La sera ad Orbetello sono stati poi contati oltre 70 aironi e 10 albanelle (9 falchi di palude ed 1 albanella reale), mentre a Burano gli aironi sono stati 502 e le albanelle 17 (15 falchi di palude e due albanelle reali).

E’ ormai buio, il cielo  è ricoperto di stelle, e il fascino delle zone umide diventa ancora più intenso, il censimento è finito anche quest’anno, ma prima di raggiungere il Centro Visite del WWF, per sorseggiare una calda tisana, un gufo comune prima, e un barbagianni dopo, ci attraversano la strada…

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Ali di Macaone, Oasi WWF Lago di Burano (foto Fabio Cianchi)

Ali di Macaone (c) Fabio Cianchi

Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre, raccolta di bruchi con il WWF.  La Riserva Naturale e Oasi WWF del lago di Burano organizza una giornata particolare.  L’obbiettivo è  raccogliere almeno 1000 bruchi.

Ma… perché?

Le farfalle sono ottimi bioindicatori dello stato di salute dei nostri ambienti, che, con la loro presenza o assenza, ci danno informazioni importanti. Per questo, dallo scorso anno, nell’ambito del Programma Clima, in collaborazione con il Museo Civico di Storia Naturale di Roma, in molte Oasi WWF è iniziato un monitoraggio per approfondire la situazione sullo stato di salute delle farfalle.

L’Oasi di Burano per prima, fin dal 1991 si è dotata di un giardino per le farfalle e ogni anno “mette in salvo i bruchi” che verrebbero eliminati con il ricorrente taglio dell’erba. In questo periodo la raccolta è mirata a salvare i bruchi di macaone, una bellissima farfalla gialla con macchie blu e rosse.

Il WWF e le farfalle hanno bisogno di occhi attenti per individuare i mimetici bruchi lungo la strada litoranea del Chiarone, raccoglierli e metterli in salvo all’interno del Giardino delle farfalle presso il Centro Visite.

Appuntamento quindi alle ore 10:00 al Centro Visite di Burano. Alle 13:00 pausa pranzo; chi vorrà potrà usufruire dell’area pic-nic presso il centro, oppure cogliere l’occasione per provare uno dei tanti ristoranti che offrono una cucina tradizionale. Alle 14:30 sarà possibile partecipare ad una visita guidata all’interno dell’Oasi.

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